| Passando tra dirupi si giunge alla "burdunaira", in questo punto, dove la mulattiera si stringe fra le rocce, la tradizione ubicava il bordone, il luogo dove il viandante doveva pagare il pedaggio, spesso con il sale, per accedere al soprastante monastero. |
La "burdunaira" |
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La processione prosegue sempre intonando la lode a San Pietro sino ad arrivare
all'imboccatura del prato dove anticamente, accanto ad una roccia, due procuratori (confratelli) nominati annualmente,
accoglievano i pellegrini distribuendo pane e uova sode, in quantita' proporzionale ai ruoli svolti durante la
processione. Da quel punto ancora alcuni passi esausti saranno necessari per raggiungere la chiesa romanica, ma, prima di entrarvi, la processione dovra' compiere tre giri penitenziari attorno al suo perimetro. |
| Entrata, la comunita' assistera' alla funzione religiosa, non prima di aver ammirato
il quattrocentesco affresco del Santo apostolo in abiti pontificali. Conclusa la Santa messa i fedeli si riverseranno, come e' tradizione, sul prato circostante per il pranzo, dando vita cosi' alla famosa festa campestre di San Pietro. |
Il quattrocentesco affresco di San Pietro in abito pontificale |