L O A N O


PANORAMA DI LOANO TRA GLI ULIVI

PERCORSO DEL GIUBILEO

"QUATTRO PASSI TRA GLI ULIVI"


Nella ricorrenza dell'anno giubilare la Sezione di Loano del Club Alpino Italiano ha voluto dedicare una facile escursione che, con percorso nell'ambito comunale a circuito chiuso, in parte su strade asfaltate ed in parte tra boschi e mulattiera, collega la maggioranza delle Chiese; il giro completo richiede mezza giornata e si interseca con i luoghi storici dei Doria che tanto fecero per la nostra citta'.
Si consiglia di effettuare interamente l'anello una prima volta per poi dedicare, a proprio agio, altro tempo per rivisitare, pregare e meditare nei luoghi che maggiormente vi hanno suggestionato.


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TORRE PENTAGONALE: costruita tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, sul bastione di nord-ovest delle mura di cinta, da Giannandrea Doria I, serviva al controllo della cittadina, come sede delle guardie del corpo principesco e come punto di difesa, poiche' sul terrazzo sommitale erano poste piccole bocche di artiglieria. La sua forma pentagonale riprende quella del bastione che, come tutti gli altri, ripeteva quella a pentagono delle mura.

TORRE PENTAGONALE DA PIAZZA ITALIA


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FONTANA GIOVANNA: fu fatta costruire da Andrea II tra il 1606 ed il 1612 e posta in uno slargo a meta' del Viale delle Fontane che da Borgo Castello giungeva al mare. Tradizionalmente e' attribuita a Battista Cantone, architetto genovese che risiedette a Loano, ove curo' i lavori di ricostruzione del Castello e della Madonna del Loreto, mentre a Toirano riedifico' la Chiesa parrocchiale. Al centro della vasca si innalza la stele ed un vaso, da cui zampillava l'acqua, ed aveva varie raffigurazioni in bassorilievo oggi poco visibili.

FONTANA GIOVANNA


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PALAZZO DORIA: edificato come palazzo fortezza nel 1578-80 per volere di Giannandrea I, fu costruito da Giovanni Pausello, allievo di Galeazzo Alessi, e forse su disegni di questo grande architetto. Severo e poco movimentato, e' illegiadrito da scalee, logge e terrazze. Sul pavimento del piano nobile e' stato collocato il famoso mosaico pavimentale romano esumato nei "carugetti".

PALAZZO DORIA SEDE DEL MUNICIPIO


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PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA:
costruita dai fratelli Lavagna tra il 1633 ed il 1638, ha forma dodecagonale ed in origine terminava con tetto a cuspide. La cupola fu collocata dopo il terremoto del 1887. Vi abbonda la pietra del Finale: nell'ingresso, nelle balaustre delle cappelle e dell'abside. Altare e pulpito sono belle opere del Settecento, mentre i molti quadri sono di grandi pittori liguri settecenteschi.

PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI


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ORATORIO DELLE CAPPE TURCHINE - CONFRATERNITA N. S. DEL ROSARIO:
poiche' nella costruzione della parrocchiale fu impiegato materiale della precedente pieve loanese di M. Maria e S. Giovanni esistente dove oggi e posto questo oratorio, di essa e' rimasto in piedi solo il campanile e pochi resti di mura. Per questo nel 1660-61 i Confratelli di N. S. del Rosario, denominata "Turchini", ebbero il permesso di edificarvi il loro oratorio. L'abbellimento interno e' dell'Ottocento, mentre la famosa statua della Visitazione e' dello scultore genovese Olivari. Bellissimi i Crocefissi processionali.

ORATORIO DEI TURCHINI


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ORATORIO DELLE CAPPE BIANCHE - CONFRATERNITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA:
fu edificato, forse a meta' del Duecento, dove era la cappella del monastero delle Benedettine di San Giovanni, soppresso nel 1257. Fu poi ricostruito a meta' del Settecento con l'aggiunta del grazioso campanile in stile barocchetto. L'ornamentazione interna e' prevalentemente dell' Ottocento. Conserva una piccola porzione delle ceneri di San Giovanni Battista, la cui statua e' sull'altare maggiore. Molto belli i Crocefissi per le processioni. Statue moderne ricordano devozioni recenti, come quella di San Giovanni Bosco.

ORATORIO DELLE CAPPE BIANCHE


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LOGGETTA CINQUECENTESCA:
costruita all'epoca di Giannandrea I, come pendant della Torre pentagonale, sorge sul bastione nord-est. In basso vi e' un ninfeo, cioe' una grotta artificiale, arricchita un tempo da fontane. Secondo la tradizione, qui e nella loggetta, i Doria passavano le loro serate estive.

LOGGETTA CINQUECENTESCA


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PONTE DI SAN SEBASTIANO:
costruito, forse sulle rovine di uno precedente franato per una piena del Fossato Grosso (ora Nimbalto), nel 1691; questa data risaltava sul culmine, formata in pietruzza bianche, nell'acciottolato viabile. La data aveva la caratteristica di poter essere letta da chi lo percorreva in entrambe le direzioni. Ha un unico arco in mattoni e blocchi di pietra, al culmine si trova la nicchia si San Sebastiano, antico patrono di Loano, con statua degli anni '30.

PONTE DI SAN SEBASTIANO


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CHIESA MADONNA DEL LORETO (MADONNETTA):
in origine pare fosse una cappella di un ospizio benedettino per ospitare i pellegrini; nelle stanze adiacenti, priorato di quell'Ordine, trovavano alloggio alcuni monaci e vi era un deposito di merci dell'abbazia di San Pietro in Varatella, importate o destinate all'esportazione. In rovina nel Cinquecento, fu fatta ricostruire da Giannandrea Doria che affido' i lavori all'architetto Batta Cantone che stava seguendo l'ampliamento e l'abbellimento del castello Doria.

LA MADONNETTA AL PORTO


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CHIESA DELLA MERCEDE (ROLANDETTE):
probabilmente di origine molto antica, inizalmente era un pilone eretto vicino al punto in cui dall'antica via consolare Julia Augusta, poi Aurelia, si staccava una strada secondaria per Ranzi e Giustenice. Forse vi si raccoglievano offerte con cui i frati Mercedari riscattavano nel Nordafrica schiavi cristiani catturati dai Barbareschi sulle nostre coste e sui nostri velieri. La chiesa attuale venne costruita alla fine del Settecento e inaugurata nel secolo seguente.

CHIESA DELLA MERCEDE (ROLANDETTE)


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MURO DI SAN SEBASTIANO:
Rivela nettamente i caratteri della muratura romana. Lungo una decina di metri e spesso poche decine di centimetri, ha sulle due facce delle lesene leggermente sporgenti. Non e' facile comprendere a quale uso fosse destinato, fu ritenuto muro di recinzione di una villa romana o resto di un tempietto. Poiche' in passato era detto "muro di San Sebastiano" poteva appartenere ad una cappella a lui dedicata, ricavata in un piccolo edificio religioso pagano.

MURO DI SAN SEBASTIANO


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EDICOLA (Di fronte a casa Carrara): salendo per la mulattiera, che in molte parti conserva l'antico lastricato, sulla destra si trova una piccola edicola sacra su di un pilastro, una delle molte che fiancheggiavano le strade e le proprieta' private. Non e' noto a quando risalga la sua costruzione.
EDICOLA

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CHIESA DEI SS. COSMA E DAMIANO:
secondo la tradizione non documentata, era la chiesa frequentata dai loanesi fuggiti dalla costa prima del Mille per la paura delle incursioni saracene e rifugiatisi fra le colline in posizioni nascoste e lontane della riva del mare. Fu riedificata tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento dedicata alla Madonna dell'oliveto, perche' posta in una zona fittamente coltivata ad ulivo. Fu restaurata piu' volte.

CHIESA DEI SS. COSMA E DAMIANO


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CHIESA DI MONTE CARMELO E TOMBE DEI DORIA:
dopo che, alla fine del Cinquecento, Giannandrea I aveva fatto costruire su una dozzina di arcate il passaggio fra Borgo Castello e la collina del Costino presto chiamato "Viadotto" suo figlio Andrea II con la moglie Giovanna Colonna Doria fecero erigere la chiesa, il convento ed una abitazione per loro, addossata alla chiesa: Questa con alta facciata ed un interno candido e semplice, ma molto elegante ed una cupola slanciata, ha due altari laterali, due nelle cappelle della crocera e quello maggiore ornati con colonne marmoree e timpano spezzato in scala sempre maggiore. Sui basamenti e sulle balaustre dell'abside campeggia lo stemma abbinato dei Doria e dei Colonna. Sotto l'altare maggiore, nella cripta, vi sono tombe dei Doria.

CHIESA DI MONTE CARMELO


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EDICOLA SOTTO IL VIADOTTO DI MONTE CARMELO:
sotto il Viadotto, dove un tempo passava la via consolare romana, poco prima di arrivare a Borgo Castello, fu edificata una cappelletta dedicata alla Madonna del Costino, popolarmente detta "delle Colombette". Qui si venera la Madonna col Bambino, l'affresco e' di un pittore quattrocentesco ed e' stata trasportata nell'attuale locazione da un luogo sconosciuto.

EDICOLA SOTTO VIADOTTO DEL CARMELO


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CASTELLO DORIA - BUONGUADAGNO:
una fortificazione forse romana su quello sperone roccioso prese la forma di castello probabilmente durante il dominio dei Vescovi di Albenga sulle terre che vanno da Capo Santo Spirito alla Caprazoppa. Nel 1263 il Vescovo infeudo' Loano a Oberto Doria e questi probabilmente gli diede un primo aspetto di edificio residenziale, quindi decadde e tra la fine del '500 e l'inizio del '600 Giannandrea I lo fece restaurare ed ampliare dall'architetto Batta Cantone, ornandolo con pittute esterne raffiguranti statue secondo l'uso genovese. Dal 1846 ha cambiato diversi proprietari: i Rocca, i Carrara, i conti senesi Buonguadagno e recentemente ad altri. Non e' visitabile.

CASTELLO DORIA BUONGUADAGNO E BORGO CASTELLO


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PONTE ROMANO AD ARCHI SUL NIMBALTO (BORGO CASTELLO):
edificato dove certamente vi era un ponte romano sulla via Julia Augusta, crollo' piu' volte nei secoli a causa di piene rovinose del Fossato Grosso (Nimbalto). L'attuale venne ricostruito a meta' Settecento. Sulla spalletta a monte si elevano arcate che provenivano da via Bulasce,a monte, e proseguivano lungo via Pollupice, a valle; era un acquedotto che portava acqua alla "fetaja", la conceria dei Doria trasformata ora in abitazioni ed uffici, per poi proseguire al Convento agostiniano ed alla cittadina di Loano.

PONTE ROMANO


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CHIESA DEI PADRI AGOSTINIANI, N. S. DELLA MISERICORDIA:
la fece erigere, tra il 1588 ed il 1598, Giannandrea Doria e la moglie Zanobia del Carretto, con a fianco il convento agostiniano. Dedicata a N.S. della Misericordia e' piu' nota come Sant'Agostino e Santa Rita. Spoglia all'esterno, la chiesa ha un interno molto luminoso a tre navate su colonne in pietra del Finale. In nicchie delle navate minori vi sono le grandi statue dello stuccatore Marcello Sparzo di Urbino rappresentanti al centro L'Annunciata e di faccia l'Arcangelo Gabriele. Nelle altre quattro nicchie si trovano le statue degli Evangelisti. La chiesa e' molto ricca di quadri, opre dei maggiori pittori genovesi e lucchesi contemporanei del periodo della costruzione.

CHIESA DEI PADRI AGOSTINIANI


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CHIESA DEI CAPPUCCINI:
la primitiva chiesa dei frati Cappuccini si trovava dove e' ora piazza Valerga; era stata edificata con il convento nel Seicento. Confiscata a meta' dell'Ottocento, all'epoca della soppressione degli Ordini religiosi voluta dallo Stao italiano, nel 1870-75 i Cappuccini costruirono l'attuale in via dei Gazzi, ove fu portato l'apparato dell'altare maggiore della vecchia chiesa, il pulpito ed i confessionali, tutte opere di artigianato settecentesco.

CHIESA DEI CAPPUCCINI


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CHIESA MONASTERO SUORE N. S. DELLA VISITAZIONE:
le suore della Visitazione sono un'istituzione religiosa locale, fondata nei primi decenni dell'Ottocento da don Patrone, un prete loanese, perche' si occupassero dell'istruzione scolastica e di lavori femminili per le ragazze di Loano. Quando negli anni '60 scorsi fu realizzato corso Europa, il loro vecchio convento fu abbattuto e realizzato l'attuale. Attualmente e' sede di un asilo infantile. La chiesa, di struttura moderna, e' accogliente e molto frequentata.

N. S. DELLA VISITAZIONE


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Da un'idea di Giobatta DE FRANCESCO


La descrizione storica dei luoghi e' stata curata dal prof. Antonio Arecco.


Realizzazione grafica: Luigi GILLI


Per informazioni: CAI Loano - Viale Libia (Torre Pentagonale)
tutti i venerdi' sera o
Internet: cai@Lnet.it
 


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