Il libro: "Sentiero delle terre alte" "Ed. SAGEP" che veniva distribuito gratuitamente dalla ComunitÓ Montana del Pollupice, previa richiesta via e-mail a questo sito, Ú esaurito e non possiamo pi¨ far evadere le vostre richieste, grazie, chi volesse consultare la nuova edizione web la trova sul sito: http://issuu.com/orasisdesign/docs/il-sentiero-delle-terre-alte (g.c.)
 


SENTIERO DELLE TERRE ALTE

Il Comitato del SENTIERO DELLE ALTE Ŕ composto da:

Sezione di Loano del C.A.I. - Associazione "A com¨na veggia" e Gruppo speleologico "Cycnus" di Toirano - Pro Loco di Balestrino - Circolo "Giovane Ranzi" con la collaborazione dei comuni attraversati.

La  ComunitÓ Montana del Pollupice in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale, ha pubblicato una guida completa, ampiamente descrittiva ed illustrata di tutto il percorso, "Sentiero delle terre alte"  consultabile sul sito: http://issuu.com/orasisdesign/docs/il-sentiero-delle-terre-alte (g.c.)

IL PERCORSO SI SVILUPPA IN TRE TAPPE, ora in quattro sino ad ALTARE:

I^

TOIRANO - Balestrino - Poggio - Groa - TOIRANO

ore 3.30

II^

TOIRANO - S. Pietrino - Peglia - Rif. Pian delle Bosse

ore 4.30

III^

Rif. Pian delle Bosse - Bric Tampa - Isallo - Colle di Melogno

ore 7

IV^ Colle di Melogno - Pian dei Corsi ore 2.45
V^ Pian dei Corsi - Colla San Giacomo ore 2.15
VI^ Colla San Giacomo -Spotorno ore 5.30

Andamento altimetrico delle prime tre tappe

(Cliccare sul grafico per ingrandirlo)

SENTIERO DELLE TERRE ALTE e' una denominazione che evoca scenari di montagne austere con valichi impegnativi e vie di collegamento attraverso le Alpi. In realta' il tracciato collega l'antico borgo di Toirano poco sopra il livello del mare con il Colle di Melogno a pi¨' di 1.000 metri; la denominazione e' per distinguerlo dai percorsi costieri, oramai cancellati dalle grandi vie di comunicazione. Questo itinerario permette di inoltrarsi nell'entroterra anche nella stagione invernale e godere di splendidi panorami ricalcando antichi tracciati usati per secoli nei collegamenti tra la costa e la pianura Padana. La nostra presunzione e' quella di far ricordare che a poca distanza dalla costa si svolgevano attivita' contadine e artigianali come testimoniano i terrazzamenti in zone impervie, con muri a secco, per guadagnare qualche lembo di terra da coltivare, i resti dei mulini e delle fornaci da calce, le numerose caselle - costruzioni a secco a base circolare in pietra - disseminate lungo tutto il percorso e usate come ripari da pastori e viandanti, le piazzuole delle carbonaie dove si produceva il carbone di legno. L'itinerario e' diviso in tre tappe, ognuna con diverse caratteristiche, percorribili anche in tempi diversi poiche' godono di un facile collegamento con la costa.

La
prima tappa e' un percorso ad anello di 8.800 metri percorribile in 3 ore e mezza con partenza e arrivo a Toirano raggiungendo la massima quota al Poggio di Balestrino (m. 539). Si snoda inizialmente parallelo al rio Barescione per poi salire con buoni strappi tra fasce coltivate e strade in terra battuta al vecchio borgo di Balestrino che si stende a valle del castello dei Del Carretto. Da qui il sentiero riprende a salire sino allo spartiacque e camminando lungo la cresta pressoche pianeggiante attraverso una pineta dalla quale si pu˛ godere di ottimi scorci panoramici su Loano e la costa, su Toirano e sul massiccio del Carmo dopo il Poggio di Balestrino si arriva ai prati della localitÓ Groa, punto di decollo di parapendio, per poi iniziare la discesa e tornare al punto di partenza.

La
seconda tappa riparte da Toirano, e' lunga 9.800 metri e si percorre in 4 ore e mezza; dopo un tratto nel paese lasciandosi alle spalle la Certosa con una ripida salita si passa dalla biglietteria delle grotte e per la valle del Vero il sentiero ci porta a pi¨ di 400 metri di altitudine dove una fontana di fresca acqua potabile ci attende per ristorarci, da qui in pochi minuti si arriva alla chiesa di San Pietrino da dove si ammira uno splendido panorama sulla costa e sul mare. Prestando attenzione alla segnaletica ed al palo segnavia si prosegue per Case Peglia (m. 880) percorrendo l'imponente massicciata in pietre della via napoleonica per poi scendere in dolce pendenza fra i boschi nella valle del Fissone, ricca di acque sorgive; dopo il guado del rio si risale sulla sponda opposta sino alla rocca dell'Aia, palestra di roccia attrezzata praticabile anche in piena estate, e dopo un buon tratto molto erto (Scala santa) si arriva al Rifugio di Pian delle Bosse (m. 841) meta della tappa.

La
terza tappa di 15.750 metri si percorre in circa 7 ore, dopo aver lasciato il Rifugio di Pian delle Bosse si scende tra pascoli, noccioleti e faggete sino al rio Maremola, si prosegue sino alla sterrata per il Giogo di Giustenice percorrendone un tratto per inoltrarsi nella macchia giungendo al bric Tampa caratterizzato da un'area attrezzata per picnic. Da qui si vede il Colle di Melogno (m. 1027), meta della nostra escursione, sotto il monte Settepani sovrastato da un'alta antenna. Il paesaggio e' molto diverso da quanto sin qui visto, si percorre il fianco del gruppo del Carmo a forma di anfiteatro circolare, i boschi si fanno pi¨ fitti, le essenze pi¨ varie ed in un continuo saliscendi attraverso valloni con cascatelle e pozze di acqua limpida dove non di rado si possono vedere guizzanti trote si arriva ad un gruppo di case di Isallo. Si riprende a salire tra castagni secolari e pascoli, una variante sulla destra porta ad una sorgente, per poi raccordarsi con antiche strade militari che attraversano la faggeta del Melogno e che ci conducono alla meta. Per tutto il percorso della terza tappa e' riservata la raccolta dei prodotti del sottobosco, quindi per evitare spiacevoli inconvenienti, e' opportuno munirsi dell'apposito tesserino che autorizza la raccolta di funghi.